L’amore di Cristo spinge gli Amici Di Gesù

Per una settimana la gioia di 400 ragazzi ha riempito le strade di Alatri con canti e sorrisi portando una ventata di serenità agli abitanti di questo paese.

Per tutta la settimana gli amici di Gesù hanno rivissuto l’esperienza della prima comunità cristiana, diventando assidui nell’ascoltare gli insegnamenti di Gesù e nell’unione fraterna, nello spezzare il pane insieme e nelle preghiere, mettendo ogni cosa in comune.

Ogni giorno che passava sempre più Giovani del posto, si univano agli amici di Gesù.

Un vero e proprio segno dello Spirito Santo che dopo 2000 anni soffia nei cuori dei giovani per generare una nuova Pentecoste in un cenacolo che è il mondo, attraverso il movimento carismatico del Rinnovamento Nello Spirito.

Tutto questo è stato possibile grazie alla presenza di Padre Roberto Basilico fondatore della Comunità il Mandorlo che attraverso i suoi insegnamenti e i momenti di preghiera ha trasmesso a questi giovani l’amore di Gesù. In particolar modo sono stati accompagnati dalla benedizione del Vescovo di Alatri Mons. Lorenzo, che li ha accolti nella cattedrale di S.Paolo con gioia e amore.

Bastava passare per la piazza che dal balcone del comune si notava una scritta“ALLELUIA GESU’E’ IL SIGNORE”, e sempre nella piazza durante la sera vedere 400 ragazzi danzare e saltare per Gesù per restare senza parole.

Tutto questo è una conferma di ciò che San Giovanni apostolo dice nella sua prima lettera al capitolo 2 versetti 12-14: “Parlo a voi giovani perché avete vinto il maligno, perché siete forti e la parola di Dio dimora in voi”.

I segni di quest’esperienza sono veramente unici, perchè oltre all’inizio di un cammino di conversione di molti giovani e anziani del posto, lo Spirito Santo continua a soffiare su Alatri con la nascita di un gruppo di Preghiera carismatico nella chiesa di S.Stefano.

Questa è davvero la conferma che la luce è venuta nel mondo e a quanti l’hanno accolta ha dato il potere di diventare figli di Dio “GV. 9-12”.

Di questo posso rendervene testimonianza personalmente, ho 22 anni e da circa quattro faccio un cammino sulle orme di Cristo. Vivevo una vita tranquilla, ma lontana da Dio, credevo di essere felice e di avere persone accanto di cui potermi fidare, fino a quando un giorno ho iniziato a rendermi conto della tristezza che c’era dentro di me. Nell’arco di poco tempo le persone a cui tenevo di più come la mia ragazza e gli amici si allontanarono da me, mi sentivo solo come se la mia vita finisse lì e non riservava più nulla per me. Tutto questo però cercavo di nasconderlo apparendo esteriormente felice ma dentro ero  triste e non trovavo nessuno che notava qualcosa, che posava la sua attenzione su di me. Mio fratello e mia madre che già facevano un cammino di fede m’invitarono a partecipare ad un incontro di preghiera a S.Bartolomeo, io per curiosità andai. Inizialmente mi trovavo disorientato visto che erano dieci anni che non entravo in Chiesa, ma durante quei momenti di gioia e preghiera qualcosa in me stava cambiando. Dopo poco tempo ho partecipato ad un’esperienza come quella di Alatri solo che in un altro paese, e in un momento di preghiera carismatica Padre Roberto che la guidava disse che in quel momento il Signore stava toccando il cuore di un giovane che si sentiva la pecorella smarrita quella dispersa lontano dal gregge, e che il Signore la prendeva e la riportava nel gregge salvandola dalle spine del mondo. In quel momento sono caduto a terra in un pianto liberatorio incredibile, le lacrime scendevano sole, in quel momento mi sono reso conto che il giovane ero io e che Gesù mi stava liberando dalla tristezza e stava guarendo le ferite del mio cuore, infatti, dopo quella preghiera la gioia non mi ha abbandonato più perché Gesù me l’aveva donata. Dopo quest’esperienza ho iniziato ad andare quotidianamente a messa e a mettere Gesù al centro della mia vita per servirlo in santità e giustizia  testimoniando le meraviglie che il Signore ha compiuto e ancora compie in me e portando il lieto annunzio ai poveri, e a quanti hanno bisogno dell’amore di Dio.

 

Michael Raponi